NATALE 2016, NASCE “THE HAPPY CFO”

Compito del CFO è l’ottimizzazione dell’uso delle risorse finanziarie per favorire la crescita economica

Venturelli spariglia le carte: al CFO dai freddi occhiali dell’analizzatore – spesso insoddisfatto per le troppe richieste e le poche risorse disponibili in azienda – oppone l’immagine del felice CFO, capace di ottimizzare l’uso delle risorse finanziarie e indirizzare la crescita economica, uno dei parametri di misurazione della felicità: «Alla fine del 2016 – racconta – la mia divisione ha raggiunto risultati eccezionali per quanto riguarda la crescita, la redditività e il successo sul mercato. Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti e superati. Pensai, dunque, di ringraziare tutta il team con un biglietto augurale firmato “The happy CFO”».

 

IL GDP NON BASTA A RENDERE FELICI

Secondo Thomas Jefferson, terzo presidente americano, la felicità è l’obiettivo del buon governo

Venturelli lo sa bene: come dice il proverbio, i soldi non fanno la felicità. Contribuiscono, tuttavia, a crearla: «Se è vero che la crescita economica da sola non genera felicità, nell’Happiness report delle Nazioni Unite vediamo come il GDP pro capite e le aspettative di vita siano alla base del 30 per cento di felicità di un paese»

Com’è indicato anche nell’ultimo documento di programmazione finanziaria del Governo italiano – ricorda Venturelli –, «la sostenibilità dell’ambiente, la qualità del lavoro, la salute e il livello di istruzione concorrono al benessere di una società». Quella felicità, appunto, indicata da Thomas Jefferson, terzo presidente americano, come l’obiettivo del buon governo.

 

CFO STRATEGA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

Francesco Morace, autore del libro “Crescita felice”

È possibile, in anni di crisi economica e finanziaria, ricucire il legame di fiducia tra la società civile, le imprese e, più in generale, la finanza? Per Venturelli – profondo conoscitore delle teorie di Francesco Morace presentate nel libro Crescita felice – certo che sì: «Se vogliamo che le nostre imprese abbiano ancora successo, dobbiamo ascoltare i consumatori e gli investitori, sempre più attenti ai risultati raggiunti in termini di sostenibilità e di reputazione».

La ricetta del CFO felice è semplice e, allo stesso tempo, impegnativa: «Le nostre imprese continueranno a essere profittevoli e dare lavoro ai nipoti dei nostri nipoti, se i CFO convinceranno i CEO che l’orientamento al breve periodo, non bilanciato da obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale, non porta lontano». Come si direbbe al cinema, “lieto fine”. Happy CFO.

 

 Is it possible during years of economic and financial crisis, to mend the trust between the civil society, companies and more in general Finance? According to Venturelli – expert of Francesco Morace’ s theories included in the book Crescita felice – says the answer is yes: «If we want our companies keep their success, we should listen to consumers and investors more and more carefully about the results reached in terms of sustainability and reputation».

The Happy CFO’s recipe is simple and, at the same time, very challenging: «Our companies will continue to be profitable and generate work for our great-grandchildren, if the CFOs convince their CEOs that short term orientation, not balanced with objectives of environmental and social sustainability, will not last long.». Like in the Movies, “a happy ending”; a Happy CFO.

@filippo_poletti